martedì 10 luglio 2018

Alpe Devero, così com'è...



Erminio Ferrari scrive al sindaco di Baceno Stefano Costa
in merito all’ipotesi di nuovi impianti a Devero.

"[...] il complessivo progetto da lei vantato appartiene a una “cultura” che con la montagna ha ben poco a che fare, ma molto con un concetto di sfruttamento delle risorse (anche immateriali, come la bellezza di un paesaggio), senza curarsi della loro deperibilità, del loro esaurimento. L’opposto del “tener da conto”, grazie al quale per secoli sono sopravvissuti i montanari.

Perciò, non si parli di “valorizzazione del territorio”, ma di business; non di “interesse pubblico”, ma di speculazione privata.

[...] Ma la cosa che più sconcerta e avvilisce è vedere rivendicata come un merito la postura degli amministratori locali col capello in mano davanti al mitizzato “investitore privato”. Non bastasse l’indecente atteggiamento da “padroni dei luoghi” dei privati che hanno in concessione le aree sciabili, ora gli si vuole attribuire lo status di benefattori."




ricordi dell'Alpe Devero nelle vecchie foto di carta...
( Cervandone / sopra Buscagna / sotto la Scatta Minoia )


giovedì 5 luglio 2018

Alpe Devero, così com'è...



tra Scatta d'Orogna e Passo di Valtendra
vecchie foto di carta per tornare in quei luoghi



"L'Alpe Devero è un gioiello naturalistico nel cuore delle Alpi Lepontine, e da oltre trenta anni, resiste a tentativi di omologazione che vorrebbero farne uno dei tanti ski resort delle Alpi. [...] Ora, per dare forza alla propria voce, il Comitato Tutela Devero ha lanciato una petizione online per raccogliere le voci contrarie al [nuovo] Progetto, per contarsi, per capire quanti sono contrari a un modello di sviluppo sconsiderato."

"Forse è possibile ipotizzare un futuro libero da nuovi e vecchi padroni, molto interessati al denaro e poco alle sorti delle montagne e delle genti che le abitano e che, in vario modo, le frequentano." - Una petizione per salvare l'Alpe Devero